domenica 27 luglio 2008

A volte si sorride, invece ...


Come è tiste questa scena !
Non è un gioco, quante volte ,nella realtà , basta cambiare angolatura per vedere, punta di vista diversi?
Per una ,volta voglio, essere coccodrillo e guardare il mio album di ricordi

sabato 26 luglio 2008

A prima vista sembrava un orrore...


Poi, gurdando bene, noi vecchi lettori di Paperino ,abbiamo avuto una risposta che aspettavamo da sempre.
Meditate gente, meditate.

venerdì 25 luglio 2008

Questa volta scrivo di cose serie

Mi perviene dal mio caro amico giornalista Ilario D’amato notizia di un’incredibile “orrore” , che si sta perpetrando a danno di molti malati.
Avete mai sentito parlare della “Nuova Medicina Germanica”creata dal teologo ed ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer?
Mi auguro di no.
Quando, mi è stata esposta, la teoria del ““Programma Speciale, Biologico e Sensato” pensavo di stare parlando con dei folli, privi di ogni qualsiasi conoscenza scientifica invece no, erano convinti,assurdamente convinti.
Mai, sentite tante imbecillità, messe insieme ,raccattando da varie teorie olistiche e pseudo religiose.
Credevo che simili cretinate, non potessero minimamente, fare presa in una società smaliziata come la nostra.
Mi sbagliavo
Sono molti i disperati, che si aggrappano, a simili bestialità (mi scusino le bestie).
Ora lascio spazio all’amico Ilario al quale, mi associo da oggi, nella guerra contro così grande "orrore".

«Hai la leucemia? Che fortuna! Così dice una teoria inventata negli anni Ottanta dal teologo ed ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer

Vuol dire che stai guarendo da un tumore alle ossa dovuto ad un’eccessiva svalutazione di sè».Eh già. Stupidi noi a preoccuparci di inezie come tumori, leucemie e via ammalando.

Perché in realtà le malattie rispondono ad un preciso “Programma Speciale, Biologico e Sensato” della natura. Il tumore al polmone, ad esempio, è dovuto al conflitto relativo alla paura di morire, ed il suo scopo è quindi quello di «aumentare la superficie alveolare per migliorare lo scambio di ossigeno, prendere più aria e quindi sopravvivere». Virus e batteri? Sono nostri amici e non vanno combattuti. Per risolvere un carcinoma allo stomaco basterebbe inghiottire al più presto un pugno di batteri della tubercolosi.
Non ci credete? Fate bene. Ma in tutta Italia sono centinaia le persone che si rifanno a questo tipo di teoria pseudo-medica, chiamata “Nuova Medicina Germanica”. Una teoria inventata negli anni Ottanta dal teologo ed ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer, papà di quel Dirk Hamer colpito a morte nel 1978 da una fucilata di Vittorio Emanuele di Savoia nei pressi dell’isola di Cavallo. Dopo la morte del figlio gli viene diagnosticato un tumore al testicolo, e poco dopo anche alla moglie viene scoperto un tumore al seno. Per Hamer non c’è dubbio: a scatenare i tumori è stato lo shock della perdita del figlio. Ipotizza che il tumore al testicolo serva per procreare maggiormente, e quello al seno risponde all’esigenza di allattare un nuovo figlio. La “conferma”, per così dire, arriva dallo stesso Dirk che gli appare in sogno. Ormai è fatta: la sua diventa una “Medicina Sagrada” e chiama il suo libro “Il Testamento” consegnatogli in una visione onirica dal figlio. Però per maggiore sicurezza si fa asportare chirurgicamente il testicolo. Anche sua moglie è un medico: «è stata la mia prima paziente», dirà più tardi. E infatti dopo poco muore.
Ci sarebbe da ridere di fronte a tali palesi assurdità, se non fosse che sono centinaia le morti ascritte a questo tipo di “medicina”. Attualmente il pubblico ministero Renza Cescon sta indagando su tre pazienti deceduti dopo aver seguito tali “cure”: uno di loro era un ragazzo di appena 21 anni affetto da linfoma di Hodgkin che -secondo le perizie di parte- si sarebbe potuto salvare se curato in tempo. Soprattutto, se curato davvero. Perché la leva emozionale su cui fanno perno questi moderni santoni è quella dell’autoguarigione: dal momento che la malattia è una risposta positiva del nostro corpo, va solo assecondata senza paura. Già, la paura. Perché giustamente ci si può chiedere perché allora questi pazienti muoiono. Tutti, senza eccezione. Eh, ma la colpa è dell’ambiente circostante, dei parenti che non credono alla “Medicina Sagrada”, ai medici “ignoranti” che terrorizzano il paziente. Già, perché lo scopo primario dei terapeuti è quello di tranquillizzare il malato. Il tumore ha schiacciato i nervi e ha paralizzato tutto il corpo? “Evviva”, direbbero. Significa che si sta andando verso la risoluzione del conflitto. Poi andrà tutto meglio. Poi. Ma nessuno arriva a vedere mai quel “poi”. E quando muoiono -perché muoiono, tutti, senza alcuna eccezione- la colpa è stata dei familiari. Che paralizzati dal terrore e dalla vergogna accettano questo enorme macigno. Ecco perché quasi nessuno denuncia questi sciamani.
In Italia vi sono due “scuole” legate alle teorie di Hamer. La prima fa capo ad un ex barista svizzero, tale Marco Pfister, che insieme ad alcuni medici -già, e non sono nemmeno pochi- ha fondato l’Associazione Leggi Biologiche Applicate, con la quale tiene corsi a pagamento in tutta Italia, pubblica diversi libri ed effettua anche “visite” ai malati che chiedono il suo aiuto. Le cose vanno però maluccio da quando recentemente è stato “scomunicato” dal suo Vate che l’ha inserito all’interno di una cospirazione ebraica mondiale. Ah, già. Dimenticavo. Per Hamer la sua “Medicina” viene osteggiata dagli ebrei, che però la usano in gran segreto e condannano coscientemente i non-ebrei a questo moderno Olocausto, come in una specie di rivincita. Visto che in Germania la giustizia è un pelo più attenta sulle affermazioni antisemite, Hamer attualmente è latitante (probabilmente è a Sanderfjord, in Norvegia) perché accusato di “incitamento all’odio razziale”. La seconda corrente fa capo a Fabrizio Camilletti ed alla moglie, la dottoressa Daniela Carini. Anche in questo caso internet è infestata da dichiarazioni entusiasmanti e promesse di guarigione che oscillano tra il 95 ed il 98% per tutte le malattie. Ovviamente per scoprire tutti i segreti di questa medicina osteggiata dalle multinazionali del farmaco e dai soliti ebrei ci vogliono lunghi -e costosi- corsi. A pagamento, s’intende.
Negli anni Ottanta Hamer ha perso la sua abilitazione medica perché i pazienti che “curava” nella sua clinica morivano tra atroci sofferenze, visto che parte integrante della “cura” consiste nel non somministrare assolutamente la morfina, preferendo impacchi di ghiaccio, caffè, vitamina C, coca-cola, ribes nero. Così è stato “curato” V.P., un 55enne di Biella morto l’anno scorso a causa di un tumore al cervello. Anzi, chissà di cos’altro sarà morto, visto che per la “Nuova Medicina Germanica” il tumore al cervello non esiste, così come non esistono metastasi, Aids e via complottando. E come lui sono morti Domenico Mannarino, Maresa L. e decine di altre persone che -purtroppo- oggi non possono essere qui a testimoniare di essersi sbagliate, al contrario dei tantissimi anonimi che sulla Rete millantano guarigioni prodigiose. Tanto miracolose quanto indimostrate, ovviamente. Per questo sul sito www.dossierhamer.it ho raccolto una enorme quantità di dati utili a confutare seriamente queste cialtronate. Perché anche se sono imbecillità da guinness dei primati hanno comunque forte appeal verso chi è disperato ed inerme di fronte alla malattia. E compito primario degli addetti ai lavori dev’essere quello di avvertire queste persone del pericolo che corrono: poi ognuno decida liberamente, ma sulla base di informazioni corrette e non di mera pubblicità.
Ilario D’Amato

ilario.damato@dossierhamer.it

http://www.dossierhamer.it/

martedì 22 luglio 2008

Lo sapevo, lo sapevo, che i creativi della campagna pubblicitaria della “Centrale del Latte di Salerno” sarebbero stati dei cattivi maestri.


Puntualmente è accaduto!
Ieri, un amico giornalista, quelli seri, d’assalto, con la mosca sotto al naso , conoscendo la mia passione per gli “orrori di comunicazione” mi ha portato una chicca.
Cosa direte voi?
L’immagine che correda questo post.
Sono pochi i commenti possibili, pensate, che da principio, ho creduto che fosse uno scherzo fatto
dal mio amico, poi guardando bene, mi sono dovuto rendere conto che era vero.
Ed allora, è stata come un’illuminazione, ho capito, ho collegato.:
ve la ricordate quella “ campagna pubblicitaria”, che ha invaso Salerno?
Presente su ogni mezzo, dagli autobus , ai manifesti giganti alle locandine. (mamma mia, quanti soldi saranno stati investiti? Speriamo tutti aziendali e non finanziati da qualche ente pubblico compiacente)
Ovunque ti giravi, eri costretto a vedere quella, povera donna nuda, ed in cinta, con un fiocco azzurro a mo di uovo di pasqua, con tanto di fiocco sul ventre. con scritte deliranti del tipo “il Nostro” o “ I Regali” .
Poveri Noi.
Sono nato in anni , che mi hanno permesso di vivere il sessantotto , e , devo dire, che le femministe non mi erano particolarmente simpatiche , ma vedendo un simile uso del femminile, della maternità del nudo, ho sperato tanto che tornassero e che andassero a trovare i creativi autori di tanto “ miracolo di sensibilità”.
Su questo Blog ho già dedicato un capitolo a questa campagna , ma non mi sarei aspettato che potessero essere gli iniziatori di un nuova moda:
La donna da mangiare, da usare da consumare , da cui avere al sorpresa, non celata sottile subliminale comunicazione, tipica della comunicazione consumistica, ma palese, ostentata , vera, brutale.
Ed ecco i risultati: l’immagine che vedete.
Non c’è molta differenza tra l’insegnamento prodotto dai “cattivi maestri” ed il risultato ottenuto da i creativi della “Festa della mozzarella e del prosciutto.”
Anche in questo caso. la donna è portatrice di latte, che guarda caso, si è trasformata in mozzarella sostituendosi, in una mirabile metafora. al seno.
Lascio a voi miei fortunati estimatori di Orrori, di pensare dove sia il prosciutto, e di quale uso si possa, fare oltre che, palesemente affettare e mangiare con dell’ottimo pane (scusate avrei voluto cambiare una vocale, ma sarei potuto, essere scortese)
Giuseppe Maria Galliano

sabato 12 luglio 2008

Come siamo ridotti male, comunichiamo con un fumetto e diventiamo padri

con avviso telefonico.
Che ormai la comunicazione interpersonale, si sia ridotta al minimo è un dato scontato, ma che si dovessero usare, i cartelli, come nei fumetti, con scritto “Bla Bla” per comunicare è veramente drammatico.

O, peggio ancora , che si dovesse comunicare, una paternità tramite telefono, a padri devastati, che vagano o riposano, in un ambiante post moderno, da incubo da “giorno dopo” , per poi vederli correre, verso una ignota meta, nel peggiore degli incubi Felliniani, gridando al nulla il loro essere divenuti padri.
Ma di chi? Perché? Quale futuro per questo povero figlio o figlia, che verrà al modo in questa terra, ormai ridotta al silenzio e alla mortificazione della parola.
Non si dialoga più, non ci si comprende più, la Babele mediatica ha confuso i linguaggi ed ormai se si dice “no” gli altri comprendono “si” e viceversa . Si urla, si sbraita, si accavallano le voci in una confusione totale.
Ma li avete mai ascoltati, i ragazzi, quando conversano tra di loro?
“Amò” è la parola più ricorrente, appaiono tutti, come personaggi di un film di Verdone, caricature di se stessi, inconsapevoli buffoni, che raccontano concetti che neanche conoscono.
Frasi banali, scontate, stereotipate, sempre le stesse , in una monotona cantilena, da nord a sud con la sola variante, di dialettali interpretazioni.
Grazie alla televisione, alla massificazione dell’informazione , che più delle volte è disinformazione, si è prodotto un gigantesco lago di melma, fatto di parole perdute e concetti ormai putrefatti.
Non si legge più, il libro è divenuto un oggetto misterioso, destinato a sacerdoti di un culto misterico e ermetico i cui adepti, si chiamano tra loro” lettori” nascondendosi per non essere individuati ed essere sbeffeggiati ,derisi per la loro non modernità.
La scuola è sempre più devastata e prepara sempre meno:
ma li avete visto i professori? Si fa per dire “professori”, demotivati, ignoranti, disinteressati ed arroganti, burocrati che passano il loro tempo, nel compilare moduli, creati da un sistema politico che , invece della cultura , vuole solo l’imbastardimento delle masse.
Quanti giovani che valgono, sono sati rovinati da questi “beoti”chiamati docenti.
Incapaci di capire, incapaci di andare oltre , capaci solo l’attendere il fine mese, per prendere l’agognato stipendio, che solo uno stupido sistema, permette di erogare senza alcuna verifica sulle capacità del così detto “docente.”
Ma vi ricordate l’etimologia di docente? Come siamo lontani dal suo significato reale.
Per fortuna, la vita , fuori dalla scuola è un’altra cosa, ed ho visto premiare, quei giovani che ha malefica scuola aveva marchiato.
Ho visto, chi andava male, perché non capace di eseguire un noiosissimo ed inutile scrittura in “Basic”, per poi divenire , titolare di aziende che operano nel “mondo vero dell’informatica” divenendo, grandi posizionatori web e conoscitori dei segreti dei sistemi di sicurezza delle reti.
O giovani che, troppo vivaci e chiacchieroni, periodicamente venivano, messi fuori dalla porta, che collezionavano rapporti, poi divenire dei grandi direttori commerciali di multi nazionali e che ora fortunatamente, guadagnare cento volte di più, di quel professore che non aveva capito niente e che ora si gode la sua meritata pensione immune dalle conseguenze dei disastri prodotti.
Ma non esiste un reato di “falsa docenza” e quindi nessuno purtroppo li potrà perseguire.
Ma per fortuna, esiste una giustizia divina, e prima o poi qualcosa cambierà.
Altrimenti ci ritroveremo tutti, con i nostri fumetti a fare “Bla Bla” ed urlare al mondo la nostra paternità dopo una laconica telefonata.
Giuseppe Maria Galliano

martedì 1 luglio 2008

Scusate ma le veline e le velone in fondo casa fanno?


Perché ha scatenato tanta perplessità la notizia della bimba di dodici anni che vendeva le sue foto piccanti ai suoi coetanei?
Non è forse il modello educativo ,che ormai da tempo, la nostra amata televisione ci sta mostrando. Ed allora perché ci meravigliamo?
Anzi voglio complimentarmi con questa bambina che ha capito tutto della vita e di come funzionano certe cose.
Siamo così’ ipocriti e falsi, da vedere “veline” (sculettanti cretine) che poi faranno i calendari che noi bigotti signori di mezza età andiamo a comprare; vedere il trattamento sadico che viene riservate in prove a sfondo erotico in programmi come “Ciao Darwin”; godere all’esibizione della “Melita” di turno in un” Lucignolo” che ormai farebbe bene ad andare in pensione e poi scandalizzarci per la piccola “imprenditrice”?
Che differenza c’è? L’età,mi risponderete, rossi in volto per l’offesa e l’onta subita.
Ma l’avete mai vista la pubblicità rivolta ai bambini?
Ammiccante, allusiva, scandalosamente mirata nel far capire che tutto si può comprare e che il lusso e la firma del capo o delle scarpe sono essenziali per ottenere al felicità ed il riconoscimento del gruppo. Ed allora cosa volete, benpensanti, beceri e bigotti ?
Bisogna premiarle bambine così, dare loro la possibilità di emergere , di mostrare subito chi sono e quanto vale il loro scoprirsi.
Pensiamoci bene, con questa, piccola attività la bimba imprenditrice, guadagnava tanto da indurre sospetto per i capi comprati, e questo, solo con coetanei, che a meno di non essere figli di ricchi petrolieri , non potevano permettersi che pochi euro.
Immaginate cosà farà da grande questa giovane e valente ragazzina.?
Le auguro di essere di più di Cicciolina, Moana e Tante altre.
Una cosa è certa, le citate, hanno avuto bisogno di Schicchi, la nostra eroina ha fatto tutto da sola. Complimenti, veri complimenti.


lunedì 24 marzo 2008

Il futuro non ha età


Il futuro credo che non ci sia, per i creativi di questo “Orrore” A parte per una impressionate rassomiglianza con “Fantozzì , che certo non rappresenta uno scenario di vita auspicabile ), trovo sconcertante e sgradevole l’ immagine in bilico tra la il banale ed cattivo gusto.
Lasciamo i bambini da una parte ed i vecchi da un’altra, sovrapporli non aiuta nessuno anzi incute un forte senso di tristezza.
Auguri e buona pensione

mercoledì 12 marzo 2008

La signora voleva i contanti e noi …



Credo che queste due immagini pubblicitarie del Banco Metallo Italiano S.p.a. meritino un “ORRORE AL MERITO” volgare, offensivo, indegno, credo che non ci sia altro da aggiungere.
Se ci fosse un garante della comunicazione visiva dovrebbe mettere un immediato provvedimento di espulsione dei creativi che si sono macchiati di tanta nefandezza.

mercoledì 5 marzo 2008

Che Dio ci aiuti, quella maschile dove è?


Che la tecnologia sia maschio o femmina è davvero un amletico dilemma.
Perché bisogna usare questi abominevoli parallelismi?
Cosa centra le femminilità della tecnologia con i servizi che essa può rendere alle donne?
Impietosa forma di comunicazione.
Dopo la “donna regalo” della centrale del latte di salerno, ci mancava la tecnologia femmina
Poveri Noi
Domanda: Ma quella maschile dove è?

mercoledì 9 gennaio 2008

La Centrale del latte di Salerno: La donna come regalo?


Se fossi donna mi sarei offeso e non poco.
Ma anche da “ maschio” mi indigno.
Perché questo abominio:
la donna con la sorpresa?
La donna come regalo?
La donna che produce latte? (infatti si legge “ Il Nostro”)
Ma spiegate, cortesemente,"ideatori di cotanta beltà" cosa avete voluto dire?
Vi prego donne, mamme, madri, sorelle, diffidate da chi vi vuole impachettare , come un regalo e vi considera da “mungere”.

Primo ORRORE dell'anno al CEPU


Ho deciso da questo anno di scrivere il meno possibile e di lasciare alle immagini la possibilità di raccontarsi da sole.
Il primo ORRORE va al CEPU
Cosa penseranno quei “cretini” che si sono laureati con 110 e lode studiando da soli ed ora hanno difficoltà d’inserimento nel mondo del lavoro?
Cosa avranno voluto raccontare i ”creativi” che hanno concepito l’immagine che vedete?
Mi vergognerei se fossi stato ripreso con aria da “XXXX”(censura)
Cosa penserà il genitore che ha speso milioni per far laureare il figlio e poi vederlo così?
Cosa non si fa in Italia per un “dott.”

martedì 1 gennaio 2008

Auguri di Buon 2008 con tanti orrori ci comunicazione da mostrare

Scusate il periodo di fermo del BLOG
Riprenderemo presto e con maggior vigore le nostre punzecchiature.
La prossima “vittima “ sarà il CEPU seguito a ruota dalla Centrale del Latte di Salerno
Torneremo poi nello scrivere di “quelli che nascono con l’arte del matrimonio” e molto ancora...
Per un “magnifico 2008
Dimenticavo:
Avete visto poi se il decreto legge sulla sicurezza è passato?
Ai posteri l’ardua sentenza

martedì 6 novembre 2007

Un doveroso saluto

Sappiamo tutti, quale vecchio maestro ci lascia oggi.
Non occorre dire il suo nome, non occorre fare commenti.
Sarebbero solo parole,vuote e retoriche.
Quindi per me basta un pensiero accorato.

Risposta ad alcuni commenti

In risposta ad alcuni commenti inseriti ritengo necessario precisare che quando il post è stato inserito, si trattava esclusivamente di un disegno di legge.
Va precisato che non si intende minimamente entrare nello specifico dei contenuti.
L’orrore di comunicazione è semplicemente nel far credere quello che non è.
Come dire che un progetto di legge, sia qualcosa di certo ed operativo, mentre è solo l’inizio di un iter, lungo e laborioso, che non certamente partorirà una legge, dai contenuti specifici previsti. (Ci saranno emendamenti, modifiche ed eventuali cadute di governo prima di una ipotetica approvazione)
Ancora oggi i giornali e le televisioni creano confusione sul decreto legge relativo alla sicurezza legata agli episodi “Rumeni” rispetto all’intero progetto precedentemente presentato, che riguarda molti argomenti e che ad oggi è ancora disegno di legge.

mercoledì 31 ottobre 2007

Il progetto di legge

Certe volte,sembra proprio che i mezzi d’informazione esagerino.
Ieri è stato varato un progetto di legge sulla “sicurezza” e ed è stato annunciato come se fosse cosa fatta ed operativa.
I poveri Italiani, tranne quei pochi esperti di diritto, si saranno complimentati con il governo per le norme emesse.
Ma perchè qualcuno non ha spiegato cosa è un disegno di legge?

Riporto di seguito una valida definizione:
Il progetto di legge è un testo suddiviso in articoli che viene presentato alle Camere dai soggetti cui spetta l'iniziativa legislativa. Solitamente viene accompagnato da una relazione, che tuttavia è necessaria soltanto per le proposte popolari.
Le definizioni disegno di legge e proposta di legge contenute nella Costituzione Italiana sono sinonimi che si riferiscono allo stesso genere di atto. Al Senato indica un testo normativo proposto all'approvazione del Senato, presentato da senatori, dal Governo, da almeno cinquantamila elettori, da un Consiglio Regionale o dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL). Alla Camera invece viene così indicato un progetto di legge di iniziativa governativa, per distinguerlo dalla proposta di legge che è di altra iniziativa. Previo esame da parte della Commissione competente, essi giungono in Aula per l'approvazione.

Ora appare evidente che è solo un progetto…(quante cose possono accadere prima dell’eventuale approvazione, sempre che non ci sia prima la caduta del governo)

Perché dunque si descrive con l’enfasi di qualcosa di fatto, di concreto di immediatamente operativo?
Un vero è proprio Orrore di Comunicazione a danno dei poveri “fessi” e creduloni cittadini Italiani.
Ma questo nessuno lo dice.

martedì 30 ottobre 2007

La vogliamo smettere di ballare

“Non se ne può più, ballano tutti, da Fiorello alla Carlucci…
ucci ucci, sento odore di miliarducci e di poveri imbecillucci
che si chiamo italianucci"

Possibile che ci siamo rincretiniti al punto di credere alle scemenze, che ieri sera , ha raccontato Bruno Vespa nel suo “porta a porta”?
Gli italiani, quelli dei 1000 ero al mese , dei pensionai che sbarcano il lunario, quelli dei Dico, quelli del popolo di Beppe Grlillo , quelli che piangono vedendo “Palombella Rossas “sono divenuti tutti dei provetti ballerini e sorridono felici ballando (sotto e con le stelle, che ormai nessuno vede più, l’ultimo tengo a Zagarolo nelle balere, in cui si sono trasformate le nostre città?
Non ci credo, non posso credere.
Giro per l’Italia e quello che vedo è diverso, molto diverso.
Ed allora chiediamoci: Qui prodest, come dicevano gli antichi.
Giova al potere , che tende ad rimbecillirci a chiuderci in gabbie dorate come criceti danzanti.
Ne ho conosciuta di gente che ha cominciato ad andare alle famigerate scuole di ballo.
Ho visto cose che voi umani non potreste…
“Solo lacrime e sangue”
Coppie che vivevano nei loro “compromessi storici”, messe in crisi dai “tangheri” di turno (che strana la bivalenza del Tanghero) finire miseramente distrutte dallo Zumami ballerino.
Donne ed uomini ormai vecchi come il” buon maestro delle tartarughe”, si sono improvvisamente ringalluzziti ballando con focose quarantenne discinte e “separate”
Scene indegne di orrori visuali e concettuali.
E poi la fine la solitudine, l’ obitorio
Che Dio ci perdoni. Che Dio li perdoni
Un tempo il ballo era tribale e propiziatorio.
Ora è sciocco e banale.

Peccato forse, tutto questo,un giorno avrà un preciso significato
Scusatemi ma io non so e non voglio ballare.

Caro San Giuseppe Moscati

Ricevo da un amico questa "Preghiera" può sembrare fuori tema॥ magli orrori a volte sono i comportamenti dei "Baroni", dei politi, dei potenti ecc...
Caro San Giuseppe Moscati, a te che sei stato un medico santo,un grande scienziato, ma soprattutto una persona interegerrima,voglio ricordare quell'episodio della tua vita terrena nella quale vincesti un importante concorso, facendo il primo,
nonostante ci fossero numerosi raccomandati e persone sponsorizzate dalla massoneria.
Grande Santo, io ti invoco per tutti i figli di nessuno come me,ti invoco per quell'aiuto come lo desti a quel tuo collega,anche lui senza raccomandazione, di cui prendesti le difese quando la commissione esaminatrice voleva coglierlo in fallo.
Grande Santo, invoca su di noi lo Spirito Santo,affinché siamo più bravi e preparati di coloro che sono sponsorizzati,proteggici da chi perpetra le ingiustizie nei concorsi e nelle assunzioni.
Affido alla tua protezione tutti gli inoccupati, i precari e tutti quelli che non possono fare affidamento sull'aiuto dei potenti.
Prega per noi dal Paradiso, Vero Santo in Paradiso,per noi disgraziati, affinché trovando un lavoro,possiamo far fronte alle nostre necessità materialie volgere senza queste preoccupazioni il nostro spirito alla conquista delle gioie della Vita Eterna.
Amen

domenica 28 ottobre 2007

sguardo critico al panorama radiotelevisivo del presente e del passato

Gli orrori della Comunicazione di Nicola Pistoia

La comunicazione, si sa, è un elemento importante per conoscere e sapersi confrontare, necessaria per il saper vivere e per il saper comprendere. Si parla molte volte di comunicazione giusta e sbagliata.
Gli errori che la comunicazione commette, che noi commettiamo come artefici di un atto comunicativo, sono tanti. Talvolta simpatici, divertenti e leggeri. Altre volte invece possono generare perplessità in chi ascolta, e diventare, da errori, veri e propri "orrori".

Belli o brutti che siano, gli sbagli della comunicazione vengono resi noti e argomentati, ogni giovedì, da Giuseppe Maria Galliano. Esperto di comunicazione, dal fiuto arguto e disfattista, ideatore e conduttore del programma Orrori di Comunicazione, che va in onda, dalle 20.00, sul sito Make Tv. Una web tv dove ogni telespettatore o internauta, 24 ore su 24, può partecipare alla creazione di un prodotto, modellandolo secondo i propri gusti.

In Orrori di Comunicazione la gente segnala espressioni di giornalisti un po’ tarati, immagini assurde che vanno in tv, spot pubblicitari dal significato equivoco o semplicemente insegne di attività commerciali dai nomi buffi e spiritosi.

Di orrori nella comunicazione, soprattutto quella televisiva, ce ne sono tantissimi. Alcuni esempi: le immagini pietose e insulse che arrivano dall'Isola dei Famosi, i bamboccioni di Padoa-Schioppa, i tronisti di Maria De Filippi e l'assurdità di alcuni spot, uno su tutti lo scoiattolo che spegne l’incendio emettendo gas.

E ancora: i litigi pesanti tra politici vogliosi di apparire a tutti i costi nei talk show; i fiumi di lacrime che si spargono nei varietà di tutte le reti. Fino ad arrivare a gaffe simpatiche come la scuola materna dal nome Bulli e Pupe o lo spot delle Poste Italiane che termina con la frase «...su Poste.it» ma che invece si ascolta «Supposte.it». Cento, mille, infiniti errori che ci circondano.

Il programma di Galliano ha un lato comico e divertente e un messaggio concreto: non bisogna lasciarsi imbambolare da certe espressioni o da certi messaggi che, inevitabilmente, tendiamo ad assorbire। La capacità critica e una buona dose di attenzione sono ottimi rimedi agli orrori della comunicazione।

mercoledì 26 settembre 2007

GLI ARGOMENTI DELLA PRIMA PUNTATA


Presentazione – (Di cosa si parla nella rubrica)
In giro per la città a caccia di “orrori “ Un invito rivolto a tutti.
Due orrori freschi- freschi:
La scuola materna che si chiama “ Bulli e Pupe”
La palestra che “assolve i peccatori” e che fa il verso ad Aiazzone.
Il peccato più grave è l’imbecillità
Gli amici di Beppe Grillo, il Blog (predicano bene e razzolano male) di integralisti.
Le cariatidi del concorso “ miss Italia “ ed i culetti delle miss
La sostanziale differenza tre “Vergini” e “Rifatte” (peccato che Bonolis sia simpatico)
Un’ esperimento di valutazione di affollamento pubblicitario:
Chiudete gli occhi e ….
Un piccolo sguardo al passato.

Ore 20 giovedì 27 settembre
Per vedere e partecipare all'evento basta collegarvi tutti i GIOVEDI 'dalle 20 alle 21 su www.maketv.tv
Il programma ideato e condotto da Giuseppe Maria Galliano racconta, quando la comunicazione pubblicitaria, non solo non aiuta a far conoscere un prodotto, ma rende ridicolo il contenuto stesso della comunicazione.
O quando la comunicazione giornalistica, deforma la realtà, per scopi non sempre nobili, e si usano i " mezzi " in modo subdolo e di parte
Per saperne di più visita il blog http://orroridicomunicazione.blogspot.com/
Make Tv è la prima Televisione via internet che trasmette 24 ore su 24 contenuti generati dagli utenti esclusivamente LIVE!
Per contattare la redazione scrivere a redazione.format@email.it
Per contribuire al blog http://orroridicomunicazione.blogspot.com/ In questa rubrica ,saranno raccolte tutte quelle Campagne di comunicazione, insegne di attività e tutto quello che è comunicazione dal contenuto "orribile"
Una piccola anticipazione : lo spot radiofonico delle Poste Italiane
Infatti lo spot si chiude invitando gli interessati ad andare…Su Poste .it
Ma, si ascolta: Supposte.it
.. che le Poste siano una presa…per…(eufemismo "i fondelli") lo sappiamo tutti,
ma dichiararlo così apertamente è veramente simpatico ed istruttivo.
Complimenti,vivissimi ai creativi ed al copy
http://orroridicomunicazione.blogspot.com/

lunedì 24 settembre 2007

La Co"M"unicazione Globale


In un'economia come quella moderna, dove tutto è globale, usare la lingua inglese per comunicare non è un pregio ma un must.
Allora bisogna chiedersi: perchè molte aziende non si impegnano a controllare bene quello che scrivono?.
Analizzando sugli strafalcioni lessicali non è raro trovarli nelle denominazioni delle agenzie di comunicazione, ossia le aziende che fanno del come comunicare efficacemente il servizio professionale offerto ai loro clienti.
Quindi, a logica, dovrebbero essere le prime a comunicare correttamente;Non è raro, invece, trovare insegne come FP Comunication, Comunication Team, Genesis Comunication, ITWC Italy World Comunication, Citycomunication Agenzia di Comunicazione, Comunication Solution.
Sono stati postati solo alcuni esempi ma sono centinaia le agenzie "comunication"-oriented e quasi tutte "operano con l'estero".
Ci si chiede .... sarà stato un errore di trascrizione al momento della costituzione della società?, oppure non si sono resi conto dello stesso errore al momento della registrazione del marchio?, o anche al momento in cui si è registrato il dominio sul web?, o quando si è stampato il materiale per l'immagine coordinata dell'azienda o infine ogni volta che si compilano le fatture commerciali?.
Ma è possibile che nessuno in azienda si renda conto dell'errore?
A questo punto è naturale porsi un quesito:
- Perchè chi fa della comunicazione il suo mestiere, non sa come si scrive proprio la parola "Comunicazione"?

venerdì 21 settembre 2007

IL NOSTRO BLOG VA IN TV


DA GIOVEDI’ PROSSIMO SU SU Make TV Per vedere e partecipare all’evento basta collegarvi tutti i GIOVEDI 'dalle 20 alle 21 su www.maketv.tv
Make Tv è la prima Televisione via internet che trasmette 24 ore su 24 contenuti generati dagli utenti esclusivamente LIVE!
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Giuseppe Maria Galliano

lunedì 2 luglio 2007

Le poste Italiane ci provano ancora

Dopo ” su Poste.it “ (supposte.it) le italiche poste, ci riprovano con uno spot radiofonico rivoluzionario ed accattivante:
Lo spot infatti descrive il livello medio di cultura dei padri italiani.(Peccato per tutti i laureati e titolati vari)
Un povero e sfortunato bambino, chiede al padre la coniugazione di un verbo, il padre sbaglia in maniera abominevole in una sorta di delirio linguistico tipico del peggiore dei morbi portatori di demenza senile.
Poi, una voce fuori campo parla, di pensioni integrative ed invita gli ascoltatori a non sbagliare come il “povero padre”
La situazione apparentemente paradossale, descrive in maniera perfetta la cultura media, dei padri italiani, soprattutto i così detti , impiegati pubblici, quelli a cui , se chiedi quale è l’ultimo libro che hanno letto, ti rispondono con sincerità , di non averne letto alcuno negli ultimi venti anni.
Mai come in questa comunicazione, vedo una perfetta individuazione di targhet.
Solo così le poste potevano riabilitarsi dopo vari anni di disservizi e reclutamento di impiegati dovuta, non certamente ad un far bisogno aziendale ma..(come dice Lucarelli, questa è un’altra storia.)
Per concludere, finalmente capiamo, a cosa servivano le supposte del vecchio spot, ora è chiaro:
curare, il povero padre malato di blenorragia verbale.

sabato 30 giugno 2007

Una segnalazione www.adessobasta.it

Segnalo con vivo piacer ed interesse il sito sopra indicato perché in perfetta sintonia con il mio pensiero.
Tratto dalla presentazione del sito ADESSO BASTA
Invito tutti coloro che dovessero giungere su questo Blog di visitarlo
Sono innumerevoli i misteri che fanno parte della storia del Mondo.
La maggior parte è stata fatta dimenticare oppure, semplicemente screditata. Troppo strani i concetti trattati, troppo al “limite della fantascienza” per essere considerati veri, troppo lontani nel tempo per essere nuovamente presi in esame. Troppo a lungo sminuiti e svalutati dai “media” e troppo a lungo considerati “assurdi” dalla maggior parte dell’opinione pubblica.
Noi ne abbiamo “trovati” alcuni e li abbiamo approfonditi: alcuni argomenti sembrano provenire direttamente dalla fantascienza; altri sono documenti non ufficiali (ma d’altra parte, l’”ufficiale”, già lo conosciamo).
Ci hanno fatto riflettere, però - e molto - su quanto ci viene propinato dai media e su quanto viene volutamente tralasciato; a cosa e a chi si rivolge quello che sembra essere sempre più un “indottrinamento” e non una libera scelta di informazione.
Su cosa viene fatto luce, volta per volta, dalle televisioni, o dai giornali… e che cosa viene tralasciato.
A voi li presentiamo, e insieme a voi vorremmo scambiare qualche opinione.

sabato 16 giugno 2007

Forma o sostanza, ovvero “ tanto e gentil ed onesta pare …”

Nello scrivere una e-mail, un appunto , un testo, avendo fretta, può capitare che si commettano degli errori di battitura, si saltino delle lettere o che il correttore automatico di “Word”modifichi qualche parola, che poi, ci si dimentica di correggere.
Mi è capitato di incorrere in un simile evento e , qualche mio zelante” amico” mi ha scritto allarmato, comunicandomi, che chi come me, si interessa di comunicazione, non si può’ permettere di fare cose del genere, quasi come se fosse un crimine, cui unica pena adeguata sia la morte.
Il loro discredito è andato anche oltre, additandomi, come persona da evitare perché incapace di scrivere , un semplice testo senza errori.
Vorrei rispondere pubblicamente e definitivamente a queste persone, che probabilmente non si sono accorti di come la comunicazione scritta si sia mutata, contratta, basti pensare agli SMS o alle Chat in cui l’espressione “ti voglio bene “ si è trasformata in TVB. Ed in bacio in un K
Inoltre cercate di comprendere il contesto, in cui vengono scritte alcune cose ed uscite dal gioco perverso dei formalismi. Fare comunicazione, significa qualcosa di molto diverso, da essere dei meri “correttori di bozze”.
Cercate di pensare alla sostanza e non alla forma, perché è la sostanza che resta,(ovvero i concetti) la forma muta col tempo e quello che era corretto non lo è in un tempo successivo.
Nessuno si sognerebbe più di chiamare una donna “Madonna” e osservandola camminare gli rivolgerebbe il “tanto e gentil ed onesta pare …”
Anche, la comunicazione visiva, si è trasformata: pensiamo ai video girati con i telefonini ed immessi in rete, che diventano dei veri e propri Cult.
Si tratta di contenuti e non di forma, visto che quello che si vede , sotto il profilo fotografico non ha nessun valore.
Ed allora, gentili amici ed amiche, correttori di bozze, fate un passo in avanti ed avanzate verso il futuro, se no sarà il futuro a correggere voi.

Effetto cinema: “Finalmente soli”

Vi è mai capitato di vivere, la stranissima esperienza, di essere sul luogo di qualche evento, che sia un terremoto o una conferma stampa, raccontato poi dalla televisione?
È un’esperienza interessantissima, che dimostra, come sia utile l’effetto cinema.
Infatti e possibile deformare la realtà, isolando dei particolari, che poi daranno allo spettatore solo la percezione di quello che è stato deciso di narrare.

Facciamo qualche esempio: “ Scossa di terremoto”
Situazione reale:
solo un fatiscente palazzo disabitato è crollato, mentre tutti gli altri palazzi, sono perfettamente indenni. Solo qualche lieve contuso e solo tanta confusione . Mezzi di soccorso autoambulanze ,vigili del fuoco, protezione civile e chi più ne ha più ne matta.
Perfetto, ora, se la telecamera inquadra solo le macerie, del palazzo caduto, da tutte le angolature possibili e si sofferma su i contusi e sull’andare e venire dei soccorsi, l’effetto cinema sarà perfetto e lo spettatore avrà la sensazione che sia successa una catastrofe.
Se solo, si aprisse un poco, l’angolo di campo, le cose cambierebbero drasticamente e la realtà sarebbe, in qualche modo salva.

Altro esempio:
Presentazione di un barboso, libro del professorone di turno, il quale, nonostante abbia minacciato fuoco e fiamme, non vede la sala conferenza, gremita di studenti, ma solo, dallo sparuto gruppo dei suoi fedelissimi.
Anche” l’effetto cinema”, in questo caso, può salvare la situazione; ed allora, quei pochi intervenuti , saranno fatti disporre dagli operatori TV intervenuti, (Perché pagati) nelle prime file e le riprese saranno, costruite in modo, da riprendere sempre loro, che con volti attentissimi seguono la presentazione.
Lo spettatore sprovveduto, a questo punto, avrà la sensazione di una manifestazione riuscitissima con un foltissimo pubblico festante ( Di questa tecnica, sono espertissimi gli operatori tv delle piccole televisioni private costretti veramente a subire di tutto, dal politicante di turo, alla conferenza sull’estinzione del coniglio nano del basso Polesine.)

Ma tornado al titolo, vi ricorderò la famosa frase, di un famoso film, in cui i due protagonisti, dopo incredibili avventure si ritrovano “Finalmente soli “ per goder di un’ora d’amore.
Se qualcuno , avesse assistito alla scene reale, avrebbe visto attorno a loro decine di persone:
operatori, tecnici, attrezzisti, regista aiuto regista e tanti altri ancora; ed allora credo, si sia potuto rendere conto, di cosa intendo per “Effetto cinema”

giovedì 14 giugno 2007

Possibile che l’Italia possieda un universo femminile, di stitiche, incontinenti e “cacone” ?

A vedere la programmazione pubblicitaria televisiva sembrerebbe proprio di sì
Signore che necessitano di pannoloni assorbenti , per poter uscire con distinti signori cinquantenni che poi, avranno una amara sorpresa.
Signorine che devono rinunciare ad una vita movimentata ed entusiasmante, per continue crisi di diarrea.
Altre splendide ragazze, che sono tristi, perché devono andare in vacanza e cambiare water, ad allora addio defecazione mattutina.
Certo che se la realtà fosse così, ci sarebbe poco da stare allegri
Capisco che il tutto sarà frutto, di attende analisi di mercato, ed individuazione dei bisogni desideri latenti, in precisi mercati obbiettivo ma la comunicazione risulta fastidiosa e particolarmente degradante.
Ho molte amiche e di varie età ; sinceramente nessuna di loro soffre dei sovra descritti disturbi con una frequenza da ricorre a espedienti di alta farmacologia.
Non bastava il fermento lattico con un nome (presuppongo inventato di sana pianta) Bifidus actis regolaris?

giovedì 7 giugno 2007

Attenzione a Wikipedia

La cultura è un patrimonio di tutti ma, bisogna stare attenti che chi immetta le informazioni sia in buona fede e sia competente.
Inoltre dovrebbe esserci un filtro , capace di selezionare la verità dalle bufale.
Proprio per verificare questo, con un gruppo di miei collaboratori, abbiamo fatto un esperimento:
abbiamo inserito in Wikipedia ,delle Bufale palesi, per vedere cosa succedeva.
Ebbene , non solo non è successo nulla, nessuno si è preso la briga di controllare e di modificare.
Ma addirittura i motori di ricerca hanno preso come sottotitolo descrittivo , le nostre invenzioni fantastiche e provocatorie.

Voglio riportare una delle modifiche fatte per farvi capire l’assurdo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Dugenta ( comune di 2.667 abitanti della provincia di Benevento.)

Origine del nome

Da nuove ricerche storiche ( Qelle fatte dal bufalaio ) è emerso che il nome Dugenta, molto probabilmente deriva dal Duca di Genta che ebbe grande influenza nella valle Caudina.
A lui sono legate molte leggende, tra cui annoveriamo quella della così detta "Dugentona", che narra di una giovane donna, che a causa di un'infezione alle mammelle aveva implementato il suo giro seno in maniera enorme e quindi, quando fu vista dal conte, questi mosso a compassione pronunciò la famosa frase nell'antico linguaggio del posto "cu ste zinne a puveredda nun pote camminà indi a dugenta adda restà e a casa mia maggia purtà". Guarita la donna fu molto riconscente al conte e gliela diede.

Altra possibile origine del nome:

La tradizione racconta (altra bufala) che sull'attuale nucleo vi fosse una centro sannita col nome di Urbitania, e che, dopo un terremoto, fossero rimaste in vita solo duecento persone da cui il nome di Dugenta.

Bene, avete certo capito, che entrambi le ricerche sono una pure favole o meglio un enormi bufale, così palesi , che non c'è bisogno di uno storico, per capire che la Dugentona è una pura invenzione e che il terremoto non centra.

Però, immaginate, cosa accadrebbe, se un bambino, per una ricerca scolastica, dovesse fare una ricerca su Dugenta.
Quando poterebbe, alla maestra il lavoro svolto con una ricerca su Wikipedia,sarebbe come assistere, al classico film di Pierino(Con alvaro Vitali)
Ma immaginatevi se , come nella seconda bufala, dove si parla del terremoto , la bufala non fosse apparente, ma comunque subdolamente falsa, la notizia, passerebe di bocca in bocca, assumendo il crisma della verità, fino a che le origini si perderebbero e realtà e fantasia si fonderebbero irrimediabilmente.
Certo , questo nella storia è successo molte volte, e ci sono state tramandate come storia, pure leggende o falsi voluti, ma che nel 2007, si crei un sistema per rendere più confuso il confine tra verità e fantasia è sconcertante.

Comunque di bufale su Wikipedia ce ne sono tante, comprese quelle inserite da noi , ed allora ,vorrei lanciare una provocazione:

Dichiariamo ufficialmente aperta la caccia alle bufale.
Buon divertimento