sabato 2 maggio 2009

Commento sulla Pandemia inventata di Silvano Negretto

Silvano Negretto scrive:
La PAURA, da sempre, è uno strumento del potere: sta alle singole persone "vedere quel che sta dietro"... Il cammino è lungo, ma in democrazia ognuno faccia la sua parte (in primis autori, editori, gironalisti, esperti di comunicazione, docenti ... insomma il ceto intellettuale) prendendo posizione e COMUNICANDO la PROPRIA posizione! Ecco cosa significa demcrazia, che -finché è rispettato il diritto di comunicare- è il MENO PEGGIO dei regimi possibili! La democrazia è tanto più forte quanro più profonda è la CONSAPEVOLEZZA e quanto più ampie e varie sono le possibilità di libera informazione a disposisizione dei cittadini...

Ettore Panella ha commentato il Post sulla Pabdemia inventata.

Non sono molto in sintonia con te stavolta, se le pandemie fanno meno danni oggi rispetto ad un tempo è anche perchè abbiamo creato un sistema di allerta abbastanza efficiente. Su queste cose preferisco un po' di allarmismo in più che la sottovalutazione dei problemi.Il tuo discorso è un po' come dire è inutile che spendo i soldi per fare la casa antisismica tanto il terremoto è un evento poco probabile."
Ettore

venerdì 1 maggio 2009

L’ipotetica pandemia di influenza Suina è un esempio di terrorismo mediatico basato sul nulla.

Quale sia lo scopo di queste forme di terrorismo mediatico, non è dato di sapere. In genere servono o nel coprire malefatte politiche o giudiziarie o nel fare lucrare somme enormi alle industrie farmaceutiche.
La prima cosa, vorrei far notare, che l’uso di determinate terminologie non solo è difforme dalla realtà, ma a mio avviso, configura il reato di “ procurato allarme “.
Partiamo dal nome dell’ipotetica “ influenza” .
La si chiama” influenza suina” nonostante sia accertato, che di suino non c’è nulla, ma, come capita in ogni influenza, il virus primario, muta in una specie animale, per poi diffondersi tra gli umani.
Ogni anno, periodicamente, viviamo “ influenze “ nate nello stesso modo e nessuno ne fa un’allerta se non per i così detti soggetti deboli o rischio.( sono le normali influenze stagionali)
Ma, parlare di Pandemia, dimostra ignoranza nella migliore delle ipotesi o addirittura malafede.
Perché, chiediamoci, terrorizzare la gente con idiozie simili?
Vorrei che leggeste quello che un banalissimo vocabolario dice sulla parola: Pandemia
“Pandemìa sf. [sec. XIX; dal gr. Pandemía, il popolo tutto, da pân , tutto + démos, popolo].( avete capito bene- Tutto il popolo ) Epidemia di grande estensione, tale da coinvolgere diverse regioni, Stati e Paesi. Presupposti fondamentali per un simile evento sono: contemporanea presenza di numerose sorgenti di infezioni in molteplici.”
In Italia non vi è un caso accertato e nel mondo su Miliardi di abitanti si contano massimo un centinai di casi, che bisogna anche verificare se veri o pure bufale. ( chi mastica un poco di statistica sa bene che numeri così bassi sono influenti su di un numero cos’ enorme.)
Ma le avete viste quelle immagini alla televisione: popolazioni, con bende sulla bocca, gente che su aggira sperduta come dopo un cataclisma? Dove sono state girate? Quando?
A parte la, pessima qualità video, chi ci dice che siano attuali ed attinenti.
Basta, dobbiamo ribellarci con rabbia a chi vuole con la paura, tenere sotto controllo un popolo.
Ho sentito paragonare questa “ influenza inventata “ alla Spagnola.
Ma, si possono fare simili raffronti, come se gli anni passati non abbiano cambiato nulla sull’igiene e le scoperte scientifiche e sulla tecnologia.
Ma siamo pazzi? A chi si vuole prendere in giro. Come si possono fare certi paragoni?
Ve la ricordate l’aviaria. L’unico caso scandaloso di “Pandemia con nessun caso in Italia”.
Solo miliardi di euro per vaccini inutili. Nostri soldi sprecati, per arricchire le aziende farmaceutiche.
Poteri andare oltre, ma lo schifo che mi assale è totale.
Amici, aiutatemi nel diffondere questo articolo, cos’ la pandemia la realizzeremo noi, con il virus dell’indignazione e della rivalsa.
Mandiamo a casa, questa massa di ipocriti e venditori di “ Cz”
Riprendiamoci la dignità di essere rispettati, come esseri pensanti e non solo idioti da tenera a bada.
Giuseppe Maria Galliano

venerdì 24 aprile 2009

Credo sia un momento salutare, in cui emerge finalmente NUDO il livello culturale medio

Silvano Negretto scive il 23 aprile alle ore 23.41
Caro giuseppe, capisco il tuo sconforto (lo provo spesso anch'io come tanti...) ma credo sia un momento salutare, in cui emerge finalmente NUDO il livello culturale medio che -se manca una guida o uno straccio di regole nella comunicazione come nel nostro tempo IN ITALIA ... - si rivela per quel che è: profondamente BASSO! - E' una realtà che prima forse era nascosta - ora emerge per colpa (o per merito?) del berlusconismo: i valori dominanti sono proprio QUESTI! (IL NULLA...)- E chi vuole un po' di informazione, deve vedre la TV alle 23.30, o accendere la radio su rdio 3 -ci si tira un po' su!- oppure alle 20.30 setacciare attentantamente i programmi della sera, come faccio io, e poi scegliere di lavorare al PC o leggere o andare a trovare quache amico incarne e ossa ... Ma la realtà è questa. La maggioranza silenziosa è emersa, non dobbiamo prenderene paura: c'era anche prima ma forse non ce n'eravamo accorti! - Io sono comunque ottimista: il NULLA di cui parli si esaurisce presto: non può che esaurirsi (da un punto di vista logico ...e la logica a lungo andare vince. Sono trppo ottimista?)

Si rischia di connotare tali trasmissioni di un alone di fascino e di mistero

Paolo Rainone oggi alle 0.12
Non credo che lo sdegno sia il modo migliore per sottolineare la vacuità del peggiore fetore umano propinato dalla televisione come forme artistiche ... si rischia di connotare tali trasmissioni di un alone di fascino e di mistero del "vietato" e disprezzato...
occorre però giustamente gridare al mondo le vere meraviglie dell'essere umano, del mondo che lo ciricondo ... delle infinite possibilità a disposizione... occorre gridare al mondo che moriamo e nasciamo e che questi due estremi fanno parte della vita ... occorre gridare...

Io non guardo la TV da due anni

Maria Faggiano scive oggi alle 1.15
Io non guardo la TV da due anni, sebbene sia abbonata a Sky, perchè i miei figli guardano i cartoni , sporadicamente, qualche poliziesco o trasmissioni di un certo livello, in terza e quarta serata, anch'io. Quando trovo in giro quelle riviste di tutto rispetto che parlano di persone a me sconosciute, mi vergogno di chiedere chi siano costoro. E forse dovrei fregarmene. Ma da' un senso di non appartenenza al vivere quotidiano che fa' paura!

Inulcare materialismo per condizionare le masse e fare di loro ciò che si vuole...

Francesca Licari scive oggi alle 1.24
era tutto prestabilito da chi detiene il potere: inulcare materialismo per condizionare le masse e fare di loro ciò che si vuole...
il figlio di freud ne ha intuito per prima la strategia, prima nella propaganda di guerra e poi di pace:inculcare alla massa il materialismo , fare in modo che essa si nutra di materialismo e di ciò ce in realtà non serve.
plagiarla e non farla pensare col proprio cervello
....
il resto viene da sè

Cerchiamo di conservare la nostra identità ed ai bugiardi di professione rammentiamo che senza identità ci si perde ,come nella fitta nebbia

Sergio Pallecchi scive oggi alle 10.05
Caro amico," non ti curar di lor,ma guarda e passa ",anche se condivido i tuoi dubbi, ma nessuno cammina verso la perfezione senza combattere con il dubbio e non lo dico io , ma S. Francesco di Sales.
Purtroppo, in questa fase di analfabetismo di ritorno c'è poco da fare, se non rimboccarsi le maniche e cercare di trasmettere un po' di conoscenza.
Cerchiamo di conservare la nostra identità ed ai bugiardi di professione rammentiamo che senza identità ci si perde ,come nella fitta nebbia

Commento di Marcello Napoli

Marcello Napoli scive oggi alle 10.37
Il sapere e saper fare qualcosa fa paura a molti ai tanti mediocri (v. libro di Antonello Caporale); il terrore del sapere e potere (Bacone) si è trasformato in uno tzunami di piattume e semplicioneria o cialtroneria: panem et circensem, ma più recentemente: Il popolo vuole mangiare, dategli delle brioches!!!Il re è nudo, chi lo ricorda più? Così, invece dei macrosistemi ideali ri-cominciamo a guardarci dentro e poi a saper guardare gli occhi e dentro gli occhi degli altri. Mi sa che c'è un grettume esponenziale, da effetto atomico...alla seconda puntata

Commento di Franco

franco ha detto...
Quanto e' vero tutto quello che dici, carissimo amico di FaceBook.Purtroppo questo ci tocca e questo ci dobbiamo tenere. Anch'io provo dei brividi lungola schiaena alla sola vista dei personaggi che citi, e aggiungerei pure il reality di UOMINI E DONNE" Puro orrore. E per finire, credere a quello che dice la televisione e' un po come credere a Babbo Natale! Grande disillusione, ma che ce vo' fà!!Franco CalisePSUn po di sollievo lo provo alla vista dell' ironico Chiambretti. Almeno la mi faccio due sane risate.Saluti

giovedì 23 aprile 2009

Il nulla, le battone ed i reality in televisione.


Vi ricordate quando per andare in TV bisognava essere capaci di fare qualcosa?
Quando si credeva ad una notizia, perché” lo aveva detto la TV”
Quando le “prime ballerine “ erano vestite.
Ora è tutto cambiato.
La televisione, produce reality,dove la realtà è, che è tutta una finzione.
Quello, che si vede in TV è sicuramente falso, o deviato ad uso, esclusivo di gruppo di potere.
Le ballerine, le veline, le contadine e le naufraghe, vestono, si fa per dire, come Battone.
Il nulla è dilagante.
Il nulla è dominante.
Vediamo il nulla e viviamo di nulla.
Mi sono sempre chiesto: Ma a chi piace questa televisione, chi la guarda ?
Quale è il profilo del telespettatore medio?
Come rilevano i dati l’Auditel?
Chi sono le vittime, di questa macchina, produttrice di menzogne?
Possibile che, degli esseri umani, senzienti, andranno, questa estate, nelle discoteche, per vedere lo zoo, uscito dal Grande Fratello?
Vi prego, amici, datemi conforto, aiutatemi nel rispondere a questi amletici interrogativi.

Un parere di Annalisa Alisha

Annalisa Alisha ha scritt oalle 12.23 di ieri
condivido pienamente nella CATTIVA COMUNICAZIONE dei media che mandano in onda continui "messaggi negativi" vedi litigate furiose in diretta, violenze gratuite, film violenti, ecc...la cosa SCONVOLGENTE è CHE QUESTI MESSAGGI FACCIANO INDICI D'ASCOLTO ALTI...MA mi chiedo che fine abbia fatto la morale, l'etica, il rispetto, la dignità......????..." rispettare ed amare l'atra metà del cielo" hai racchiuso in una frase ciò che Dio ci insegna...!

martedì 14 aprile 2009

Lavanda intestinale ( Veramente indecente ...come comunicazione)

Il bagno intestinale, chiamato anche lavanda intestinale o idroterapia intestinale, è un metodo mediante il quale il colon viene lavato con acqua calda e depurata, favorendo la rimozione delle sostanze tossiche depositatesi, dei gas intestinali, del muco e delle tossine. Il programma di pulizia interna Colonix è simile a questo, tranne per il fatto che al posto dell'acqua utilizza erbe terapeutiche e funziona da dentro verso fuori, cioè ripulisce anche punti che la lavanda intestinale non può raggiungere. In più il Programma Colonix è molto efficace contro i parassiti e contiene fibre necessarie alla digestione e all'evacuazione.

Molti idroterapeuti raccomandano il programma Colonix per i periodi tra le cure. Alcuni ritengono la lavanda intestinale costosa, spiacevole e anche dolorosa. La bella notizia è che col Programma Colonix si possono ottenere risultati simili se non migliori. Leggete alcune testimonianze al riguardo.

Nota importante: ogni citazione sotto elencata è veritiera e deriva da clienti viventi di DrNatura. Ogni opinione è registrata e controllabile per via legale. Le e-mail, le lettere e le foto sono state pubblicate col consenso degli autori.

Ma siamo impazziti?

Clienti viventi e veritieri?


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giovedì 19 marzo 2009

Marilù Olivito ha scritto

Quello che trovo più offensivo è che ad essere sbattuto in faccia ai passati (se parliamo di cartellonistica stradale) o ai lettori non è l'immagine di una donna senza veli, ma è l'immagine di una finta donna...una donna che non esiste, perchè frutto di sapienti ritocchi grafici. L'immagine di una donna reale non disturba, perchè è dolcezza, armonia, natura, quasi sempre in sintonia col contesto in cui essa è collocata. Ciò che invece ci viene proposto sono centimetri e centimetri di pelle illuminati ad hoc,patinati, che sfidano ogni legge di gravità, marmorei, con sguardi maliziosi ma vuoti...fanno quasi paura queste figure quasi mitologiche, con "zampe" chilometriche e seni fintamente turgidi, usati come "civette". Le definirei delle moderne Arpie: tutti vogliono vederle e le cercano con la coda dell'occhio, pur sapendo che rappresentano temibili ostacoli nella lunga odissea della ricerca di un fondo di verità nel mare dei messaggi pubblicitari.

Credo che si debba fare qualcosa perché simili ORRORI non vadano in giro.

Cristina Sanna scrive il 18 marzo alle ore 21.31
la gente è veramente.....non riesco a trovare una parola adeguata per definire quello che ho visto e sentito. Non esiste andare contro natura esiste solo la natura che non è uguale per tutti ma sempre natura è....non si può giudicare una persona in base ai suoi gusti sessuali o peggio dirgli che non è un uomo se non rispetta i canoni da lui stabiliti....in qesto caso è giusto usare la parola orrore.....

Credo che si debba fare qualcosa perché simili ORRORI non vadano in giro.

Antonia Cacace scrive il 18 marzo alle ore 22.17
Caro Giuseppe!Ho visto il video che ci hai proposto e sinceramente non mi ha affatto scandalizzata! L'ho trovato solo un tentativo pacchiano e malriuscito per colpire l'attenzione di chissa' chi!In giro si vede di peggio!Persino su questo network si vede di peggio! (mi riferisco a certi servizi che arrivano dall'America)!Grazie al cielo ognuno di noi rimane comunque libero di...cambiare canale! (o network)!:D

Credo che si debba fare qualcosa perché simili ORRORI non vadano in giro.

Valentina Colaiuda scive 18 marzo alle ore 22.28

Povere noi!
Non so se agli uomini faccia effetto, ma dopo averlo visto a questo punto, sono io che non ci voglio più andare, quindi tanto vale che rimangano gay...

mercoledì 18 marzo 2009

Una vera schifezza, volgare e profondamente diseducativa.

Gentili amici ed amiche vi invito nel vedere il video e commentarlo adeguatamente.
Credo che si debba fare qualcosa perché simili ORRORI non vadano in giro.
Attendo vostre

http://www.facebook.com/friends/?id=1154313295&flid=0&view=search&q=ornella&nt=0&nk=0&s=0&st=0#/video/video.php?v=1033110188555&ref=mf

Possibile che l’Italia possieda un universo femminile, di stitiche, incontinenti e “cacone” ?

Megna Daniela scrive 13 marzo alle ore 11.09
Ciao Giuseppe,sono pienamente d'accordo con quello che hai scritto,pensavo di averlo notato solo io e anche quando l'ho fatto notare ai miei amici hanno fatto spallucce.Eppure so con certezza che non hanno di questi problemi,però da noia essere trattati da persone o stitiche o che hanno il problema inverso oppure incontinenti,ci saranno sicuramente,ma sapranno a loro volta gestire questi problemi,così rendono ridicole anche queste persone,bravo un abbraccio Daniela

giovedì 12 marzo 2009

Risposta di Valentina Colaiuda a: Possibile che l’Italia possieda un universo femminile, di stitiche, incontinenti e “ cacone ” ?

Vogliamo parlare degli assorbenti?Chi, donna, quando ha il ciclo, non va a fare un provino per vj affrontando la dura prova della ruota? E la crema per il fastidioso prurito intimo, ne vogliamo parlare?E quella demente che ha il detergente intimo che la fa sentire fresca, e per tale motivo, tutta contenta, decide di schizzare un po' d'acqua sullo specchio del bagno? Quale casalinga non lo farebbe, solo per la gioia di pulire un po' di chiazze di calcare!E poi, non capisco perchè quando le donne non sanno fare il bucato o non sanno pulire la cucina (eppure non ci vuole un master, ma vabbè) arriva sempre un uomo a dare consigli! Che diavolo ne sanno gli uomini !?!?!?E poi...perchè la dentiera balla sempre alle donne? (pertanto al titolo del post suggerirei di aggiungere "sdentate")

mercoledì 11 marzo 2009

L'immagine di una donna reale non disturba, perchè è dolcezza, armonia, natura, quasi sempre in sintonia col contesto in cui essa è collocata.

Quello che trovo più offensivo è che ad essere sbattuto in faccia ai passati (se parliamo di cartellonistica stradale) o ai lettori non è l'immagine di una donna senza veli, ma è l'immagine di una finta donna...una donna che non esiste, perchè frutto di sapienti ritocchi grafici. L'immagine di una donna reale non disturba, perchè è dolcezza, armonia, natura, quasi sempre in sintonia col contesto in cui essa è collocata. Ciò che invece ci viene proposto sono centimetri e centimetri di pelle illuminati ad hoc,patinati, che sfidano ogni legge di gravità, marmorei, con sguardi maliziosi ma vuoti...fanno quasi paura queste figure quasi mitologiche, con "zampe" chilometriche e seni fintamente turgidi, usati come "civette". Le definirei delle moderne Arpie: tutti vogliono vederle e le cercano con la coda dell'occhio, pur sapendo che rappresentano temibili ostacoli nella lunga odissea della ricerca di un fondo di verità nel mare dei messaggi pubblicitari.
Marilù Olivito ha scrittoalle 10.48

lunedì 9 marzo 2009

Risposta a : Uno spot costato quasi 6 milioni di euro alla Regione Calabria

Marilù Olivito ha il 7 marzo 2009 alle 18.48
Dopo il clamore suscitato dallo spot di Toscani, mi aspettavo una comunicazione edulcorata, era prevedibile ed in tanti la apprezzano, condividendone il claim "Noi ci mettiamo il cuore", ma qui si rischia il diabete! Sole, mare, un personaggio famoso, qualche traccia di un monumento sconosciuto (chi non è calabrese non riconosce certo i resti del castello Aragonese di Isola Capo Rizzuto), una guida turistica, un cameriere, un bagnino:tutti elementi che connotano una qualsiasi località balneare sul Mediterraneo nell'immaginario collettivo, non c'è nulla che richiami alla mente dello spettatore la nostra regione; l'unico ancoraggio enunciativo "REALE" alla Calabria è dato dai Bronzi di Riace (che poi si trovano a Reggio Calabria). Lo spot offre solo una piccolissima rappresentazione della Calabria, che non è solo mare o Gattuso. Lungi da me elencare qui ed ora le bellezze e gli orrori della Calabria, che sono in ogni caso palesi, ma è davvero troppo azzardato far finta che alla Calabria basti il cuore o il senso di ospitalità dei calabresi (nello spot siamo rappresentati unicamente come camerieri, guide turistiche e bagnini) per risanare un'immagine danneggiata da anni di lassismo, assistenzialismo e omertà. Più che una mano sul cuore, avrei preferito una mano sulla coscienza; più che "noi ci mettiamo il cuore", avrei desiderato "noi ci mettiamo la testa"...Pongo un quesito: senza la forza comunicativa di Gennaro Gattuso, lo spot avrebbe riscosso ugualmente così tanti consensi?

UN COMMENTO A ...ITALIANI BELLERINI

Olivito ha scrittoil 7 marzo 2009 alle 22.35
Una delle ragioni della diffusione maniacale del ballo (mi vengono i brividi quando nel primo pomeriggio in Tv vedo tanti bimbi mutati in alieni alle prese con un valzer viennese con costumi colorati e svolazzanti) potrebbe essere attribuita alle sue proprietà dimagranti tanto celebrate da tv, riviste e siti web! E così troppo pigri per un corso intensive di fitness che fa smaltire la ciccia, troppo fragili per sostenere il senso di colpa della sedentarietà dei tempi, gli italiani si ritrovano nelle centinaia di scuole di ballo per una questione di coscienza...si ritrovano, ma come tante monadi "senza porte nè finestre", perchè obbligati a contare i passi ed a tenere il tempo...che solitudine :/

domenica 8 marzo 2009

Una provocazione di Raffaella E. Ambrosini

Raffaella E. Ambrosini ha scrittoalle 19.41 di ieri
SE GLI UOMINI POTESSERO VEDERE CIO' CHE E' SOTTO LA PELLE, LA VISTA DELLE DONNE, DAREBBE LORO LA NAUSEA...MENTRE NON SOPPORTIAMO DI TOCCARE UNO SPUTO O UN ESCREMENTO NEMMENO CON LA PUNTA DELLE DITA, COME POSSIAMO DESIDERARE DI ABBRACCIARE CIO' CHE E' SOLTANTO UN SACCO DI ESCREMENTI?" Sante parole di SANT'ODDONE ABBATE DI CLUNY. L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA BASATA SUL FASCISMO FEMMINISTA, SULL'OMOSESSUALITA' E SULLA DITTATURA COMUNISTA E PROGRESSISTA ANTI-DIO, ANTI-MASCHIO E ANTI-CRISTIANA. PERDETE OGNI SPERANZA DI LIBERTA' VOI CHE ENTRATE IN ITALIA

Ormai se non sei “ Bello” non c’è speranza che tu possa fare qualcosa nella vita. Risposta di Antonia Cacace

Antonia Cacace scrive oggi alle 18.49
Questo e' un problema che affligge anche noi donne cosiddette"normali"( per non dire bruttine!).Tuttavia non e' vero che per fare qualcosa bisogna essere per forza belli! Infatti tutti coloro che hai citato sono uomini di successo...ma ci sono anche tante donne altrettanto famose che hanno avuto successo nella vita:la bellezza serve soltanto nel mondo della moda (per ovvie ragioni)in quanto anche al cinema molti attori o attrici non sono di certo degli Apollo o Venere!Chi non lo ha capito affolla i centri di chirurgia estetica (la palestra e lo sport in generale sono una cosa buona):ma poi...sono cosi' belle queste donne al silicone?

venerdì 6 marzo 2009

Risposta di Arturo De Rosa a Massimo di Filippo

Se la farà dormire meglio non sono un politico ma un semplice cittadino e ogni giorno faccio nel mio piccolo qualcosa per migliorare la terra che amo.
Si connetta al sito di Calabria TV...sono il regista di 12 trasmissioni: Area Verde, Zoom, Politiche del Territorio, Fatti di Calabria ecc... che informano sulla nostra regione e promuovono iniziative positive e costruttive. Le vorrei dire tante cose ma mi limiterò a raccontarle una notizia fresca fresca: ieri a CZ è stata scippata una donna che ha subito denunciato alle autorità il fatto...sa cosa le hanno risposto? : "...signò se non c'erano tanti soldi non vali a pena..." si goda le sue vacanza in Brasile, dove con i soldi del turismo finanziano traffici di droga e organi
NOI GLI OCCHI LI TENIAMO BENE APERTI
Arturo De Rosa http://www.calabriatv.net/

giovedì 5 marzo 2009

L'augurio migliore per i nostri capelli


Girando per le strade delle nostre città si vedono moltissimi cartelloni pubblicitari allucinanti e ne ho scovato uno che è a dir poco comico!

Tale Andrea Prezy, che è anche molto conosciuto come ottimo parrucchiere in Campania, ha avviato una campagna pubblicitaria tipo " uomo politico vicino ai cittadini ".
La cosa più bella è che ha messo la sua foto, guardando la quale non mi sembra essere un "capellone", con un pay-off che è tutto un programma: Io amo i tuoi capelli!
Caro Andrea, ti ringraziamo per l'affetto, ma forse è meglio, che ognuno pensi ai suoi... di capelli!!!
Antonio Bruno

Risposta di Massimo di Filippo ad Arturo de Rosa

Massimo Di Filippo Oggi alle 12.20
Il suo è un atteggiamento provinciale. è ovvio che ogni posto ha i punti deboli e la calabria ne ha molti. ma se non punta sul turismo? che senso ha amplificare le negatività. secondo lei il brasile che ha flussi turistici imprtanti è tutto come la spiaggia di copacabana? mi sarei aspettato che la sua mail si fosse chiusa con le azioni che lei ha svolto e intende svolgere per migliorare la situazione, avrebbe dato dignità ed interesse alla sua comunicazione. spero solo che lei non sia un politico di parte avversa a quella che ha commissionato gli spot.

mercoledì 4 marzo 2009

Intervento di Arturo De Rosa

Arturo de Rosa ha scritto alle 14.16 del 2 marzo 2009
Caro Giuseppe Maria, sono un collega che legge volentieri gli orrori che di tanto in tanto ci segnali anche se la maggior parte più che orrore provocano in me ilarità. Vorrei a tal proposito segnalare uno spot costato quasi 6 milioni di euro alla Regione Calabria dove il Campione del Mondo Gattuso inneggia ad una terra stupenda contesa da tutti in un passato ahimè ormai remoto. Oggi la realtà è quella di un paese tagliato fuori dal resto del mondo e non parlo in senso lato ma fisico. Una sola strada, quella chiamata arbitrariamente autostrada, che chiusa dopo un recente alluvione preclude il passaggio sud a nord oltre Cosenza. Tra l'altro ultimamente ho avuto il dispiacere di seguire il sottosegretario Mantovani sull'autostrada che ha visto 3 vittime con un pool di uomini politici e dell'anas che se ne lavavano le mani dando la colpa al tempo. No caro Gattuso, forse manchi da troppo tempo dalla Calabria......il mare fa schifo, l'aria è inquinata da depuratori mal funzionanti, il sole è adombrato dalle anime delle 1000 vittime che chiedono giustizia in una terra dove si uccide impunemente, le montagne franano sui corpi di 3 poveri ragazzi che tornavano dopo una partita a calcetto...caro Gattuso forse 6 milioni di euro sarebbero l'inizio di un piccolo risarcimento a famiglie distrutte da una TERRA DI MERDA. Scusa la volgarità Giuseppe Maria ma per me questo è deformare la realtà e questo...mi fa ORRORE. Arturo De Rosa